Mandala: le forme

mandala - Fincher
Imandala – Una via all’introspezione, alla guarigione e all’espressione di sé
di Susanne F. Fincher

Ecco il terzo e ultimo post dedicato al libro di Susanne Fincher: “I mandala. Una via all’introspezione, alla guarigione e all’espressione di sè“.

I precedenti post hanno trattato il ruolo dei colori e dei numeri presenti nei nostri mandala. Oggi, sempre partendo dalle indicazioni fornite da Fincher, prenderò in considerazione le forme contenute nei mandala.

Vi ricordo che  mandala (in sanscrito ‘cerchio’) costituiscono un’immagine simbolica dell’universo e disegnando un mandala creiamo un simbolo personale che rispecchia chi siamo noi in quel momento.

Post precedenti su questo argomento:

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Mandala: i numeri

mandala - Fincher
Imandala – Una via all’introspezione, alla guarigione e all’espressione di sé
di Susanne F. Fincher

Ho già dedicato un post al libro di Susanne Fincher: “I mandala. Una via all’introspezione, alla guarigione e all’espressione di sè

I mandala (in sanscrito ‘cerchio’) costituiscono un’immagine simbolica dell’universo; secondo Jung sono anche una rappresentazione della psiche di chi lo ha creato.

Fincher fornisce degli strumenti utili nell’analizzare gli elementi dei mandala, sia presi singolarmente che nella loro combinazione.

Ho già scritto dei colori e del loro significato. Oggi è la volta dei numeri: quanti forme contengono i vostri mandala?

Ricordate che, come scrive Fincher: “Disegnando un mandala creiamo un simbolo personale che rispecchia chi siamo noi in quel momento.”

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Letture estive

Per questa estate ho selezionato quattro romanzi, scelti con un metodo altamente scientifico: il fiuto.

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Shadow of the Hangman
di Edward Marston
Lo leggerò perché mi piace la copertina. Sembra un motivo futile, ma quanti libri si prendono in mano solo sulla base di questo futile motivo?
Edward Marston – sito ufficiale
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Mi chiamo Lucy Burton
di Elizabeth Strout
Lo leggerò perché vado sul sicuro: ho letto i precedenti romanzi di questa scrittrice e mi sono piaciuti molto.
Elisabeth Strout – sito ufficiale
Mi chiamo Lucy Burton – Einaudi
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Città in fiamme
di Garth Risk Hallberg
Lo leggerò perché se ne è parlato molto ed è arrivato il momento di capire se oltre le fiamme c’è solo fumo o anche arrosto.
Garth Risk Hallberg – sito ufficiale
Città in fiamme – Mondadori
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Numero undici
di Jonathan Coe
Lo leggerò perché ho molto amato Coe in passato, ma poi mi ha delusa e l’ho abbandonato. Nell’anno della Brexit sento il bisogno di immergermi nell’atmosfera di oltremanica.
Jonathan Coe – sito ufficiale
Numero undici – La Feltrinelli

Copertine 2015 – 1

Non è mai troppo tardi per ammirare qualche bella book cover, quindi anche se siamo già a luglio non rinuncio a una rassegna di alcune tra le più interessanti copertine di libri usciti lo scorso anno.
Sono piacevoli di per sé, in più forniscono ispirazione agli autori fai-da-te (o self published) per le copertine dei propri libri.

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Copertina di Regina Flath

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(Street) art a Subotica

L’ultimo dei post ispirati dal mio viaggio a Subotica e dintorni è dedicato alla street art e ad alcuni pittori che hanno immortalato scorci della città e del lago Palic.

1. Street art

Il campionario più nutrito è offerto dal sito Kami & the rest of the world, dove è presente un post ricco di fotografie tra le quali ho scelto una piccola selezione.

subotica-street-art-1 Continua a leggere “(Street) art a Subotica”